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Come tenere sotto controllo il cloud pubblico

Lo leggo dopo
09/08/2011
Alessandro Longo

Il cloud computing pubblico si diffonderà e quindi avrà bisogno di essere supportato da soluzioni che permetteranno ai dipartimenti IT di mantenerne il controllo. Sono soluzioni definite di “Project & Portfolio Management”, che quindi decolleranno nei prossimi mesi, secondo la ricerca di Ovum “The Ppm Cloud Accelerator Report 2011”, commissionata da Ca Technologies.Nei prossimi due anni la richiesta di funzioni Ppm da parte delle aziende aumenterà del 13 per cento.

Possiamo considerarlo un antidoto alla crescente complessità del cloud computing, nota Ovum, che ha condotto lo studio su 530 organizzazioni in nove Paesi (Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti). Il punto è che secondo il 41,5% delle aziende interpellate, l’utilizzo del cloud pubblico porterà a una maggiore complessità dei progetti It.Salirà inoltre del 6% la quota degli investimenti in cloud pubblico fatti da settori diversi dall’IT. Adesso invece sono i Cio (i responsabili IT dell’azienda) a decidere di adottare il cloud, come rileva anche uno studio dell’italiana Cionet. La crescente maturità del cloud pubblico porterà però altri settori dell’azienda a decidere di investirvi. Le Ppm consentiranno ai Cio di continuare a tenere sott’occhio e sotto controllo tutto il portafoglio di innovazioni cloud introdotte

Nel rapporto si legge anche che entro la fine del 2013 l’Europa potrebbe superare il Nord America nell’adozione di cloud pubblico. Per quella data l’Europa stanzierà il 17,9% dei budget It in questo tipo di servizi, contro il 17% del Nord America.

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