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Intervista a Geppino De Rose

Lo leggo dopo
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07/12/2012
Redazione

“In ottica strategica, il Cloud Computing può rappresentare una leva manageriale su cui poggiare percorsi e processi di recupero di efficienza nella pubblica amministrazione”

Cosenza ad oggi è una tra le poche città calabresi ad aver avviato un progetto di sperimentazione per la Smart City.

Il progetto *, il cui importo sfiora i 20 milioni di Euro, prevede nello specifico un’attività di ricerca legata a settori innovativi, con la creazione di un prototipo di corso intelligente che interesserà l’isola pedonale. Il cuore della città moderna (corso Mazzini) sarà infatti dotato, fra le altre cose, di sistemi di mobilità sostenibile e alternativa, di sensoristica per lo sviluppo di modalità di illuminazione intelligente, di stoccaggio di energia pulita auto-generata, di creazione di una rete di punti di ricarica per i veicoli elettrici e di servizi a favore delle attività commerciali presenti sul corso e servizi per la fruizione dei punti culturali della città. In sintesi, di una infrastruttura innovativa destinata a modificare i futuri comportamenti sociali, di consumo e di partecipazione dei cittadini.

Abbiamo intervistato l’Assessore all’Innovazione, Geppino De Rose, per capire quale è la percezione e la visione strategica del ruolo del Cloud Computing in una delle città del sud Italia che maggiormente si sta impegnando in progetti di innovazione per la Smart City.

Buongiorno assessore, ci direbbe in breve cosa è per lei il Cloud? Come lo definirebbe?

In ottica strategica, il Cloud Computing può rappresentare una leva manageriale su cui poggiare percorsi e processi di recupero di efficienza nella pubblica amministrazione. In ottica funzionale legittima la virtualizzazione di processi interni, altrimenti destinati a risorse “local”, consentendoci di liberare le stesse risorse verso altri scenari di utilizzo. In ottica spending-review, infine, il cloud rappresenta una modalità di ottimizzazione dei costi di gestione/manutenzione dei server interni.

Quale è secondo lei l’utilità principale di questa tecnologia per lo sviluppo di una città? La sicurezza dei dati della PA? La riduzione dei costi? Altro?

Da mio punto di vista è decisamente prioritaria l’utilità connessa alla riduzione dei costi e allo sviluppo di “sensibilità” tecnologiche altrimenti destinate alla dispersione.

Quali sono secondo lei i principali inibitori alla diffusione del Cloud nelle città e nelle pubbliche amministrazioni?

La rappresentazione sul rischio sicurezza dei dati che il Cloud, fatalmente, implica, tende certamente ad esercitare un’azione frenante sull’approccio alla stessa tecnologia. L’agenda digitale nel promuoverne correttamente la diffusione non ha, parallelamente, dissolto le perplessità legate alle responsabilità derivanti dal disaster recovery piuttosto che all’intera questione del rischio tecnologico. Tutto ciò, rispetto agli empowerment  interni alle strutture gestionali degli enti locali, viene vissuto come rischio e non come opportunità. Occorrerebbe promuovere anche azioni di formazione/informazione sul subject.

Quali sono i campi di applicazione – o le applicazioni – prioritari del Cloud in una città intelligente?

Non credo esistano priorità assolute. Le priorità sono date dai punti di forza della strategia di Smart City che la città decide di adottare. Nel caso della città di Cosenza, ad esempio, il campo di applicazione deriva dal focus sulla sostenibilità ambientale che caratterizza il programma amministrativo della giunta Occhiuto. E quindi per noi il cloud serve intanto sulle banche dati ambientali che stiamo costruendo e, di riflesso, sulla mobilità sostenibile. In parallelo, avendo la nostra Giunta deliberato un atto di indirizzo in materia di open data (che vede quindi la nostra città impegnata nel processo di erogazione di data set in formato open), di sicuro l’equazione funzionale cloud – e government assume un respiro quasi automatico.

Quindi ambiente, open data, EGovernment. E’ già tanto, mi creda.

* Svolto in collaborazione con ENEL Distribuzione Spa,  GENERAL ELECTRIC Transportation Systems, CUEIM (Consorzio Universitario di Economia Industriale e Manageriale);  COGEIN S.p.A. (Costruzioni Generali industrializzate);  Datamanagement S.p.A., Omnia Energia S.p.A.,  Università della Calabria Unical, CNR con gli istituti di Cosenza ICAR e Lamezia Terme ISAC.

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